Val Venosta, Merano, Similaun, Sentiero Europeo E5

dallo Stelvio a Bolzano,  per il passo di Similaun

Quella appena conclusa alle porte del centro storico di Glorenza, in val Venosta, è stata un’edizione particolarmente impegnativa. Tutte tappe con dislivelli oltre duemila metri e difficoltà cicloalpinistiche. Il meteo ha stravolto un po’ lo svolgimento delle tappe. Visualizza la cartina

La minaccia di temporali e piogge estese con calo delle temperature ha consigliato di salire al Passo del Similaun nella giornata di domenica, in cui era previsto un peggioramento solo nel tardo pomeriggio. A parte qualche chicco di grandine poco prima del passo e uno scroscio di pioggia al lago di Vernago, la tappa si è conclusa come previsto. Tutti quanti abbiamo pedalato, chi più chi meno sul ghiacciaio del Similaun e la sensazione è stata per tutti indimenticabile.

La tappa del lunedì è partita da Merano. Un cielo chiaro diffondeva una luce bianca ed abbagliante e l’aria era carica di umidità; presagio di pioggia quasi imminente. Abbiamo raggiunto il sentiero E5 (europeo 5) al Passo Croce.  Nuvole nere nascondevano l’ampio panorama che ci circondava e faceva pure freddo. Brevi, ma improvvisi rovesci di pioggia ci costringevano a rivestirci ad ogni sosta. Superato il Kaiser Alm, una bellissima malga sul sentiero E5 dove ci siamo scaldati con una squisita zuppa d’orzo, speck  e buon vino, è venuto giù il finimondo che ci ha indotti a scendere velocemente di quota e deviare in direzione di Merano. Il previsto arrivo a Bolzano è stato annullato. La pioggia intensa ci ha accompagnati fino al termine della gita ed è proseguita meno intensa per tutta la notte lasciandoci in ansia per la tappa di domani, anche se il meteo indicava “situazione in miglioramento”.

Martedì 4 agosto : non piove più. Dunque si parte per la tappa dello Stelvio. Trasferiti in auto fino alle porte di Glorenza in Val Venosta, pedaliamo in direzione Svizzera lungo la ciclabile che giunge da Merano fino a Tubre. Superiamo il bel centro di Munstair. A santa Maria iniziamo la salita al Passo d’Umbrail quindi allo Stelvio. Il gruppo si sgrana. Ognuno sale con il proprio passo. Ci riuniremo soltanto sulla cima con le gambe “sotto il tavolo” davanti a un bel piatto di pasta e un buon bicchiere di vino nel calduccio di un accogliente bar con il camino acceso. Dal piazzale dello Stelvio saliamo fino alla cima Garibaldi per seguire in quota il sentiero n. 20 fino al rifugio Forcola. Il tempo quì in alto non è bellissimo. Però non fa freddo. Le nuvole coprono appena le cime, ma lasciano intravedere  gli spettacolari ghiacciai dell’Oltres. Certo con il cielo azzurro sarebbe stata un’altra cosa, ma sempre meglio della pioggia di ieri. Per alcuni il sentiero è un divertimento unico, per altri un po’ meno, ma i luoghi attraversati sono talmente belli che la fatica e la scocciatura di scendere e risalire continuamente dalla bicicletta passano in secondo piano. Questo è “cicloalpinismo”!!

Grazie a…

Andrea Fe.(CN)
Andrea Fr.(VA)
Fabrizio (CN)
Gherardo (BG)
Graziano (MI)
Luigi (VE)
Marco (FI)
Massimo (BG)
Massimiliano (BG)
Mauro (CN)
Meo (CN)
Monica(CN)
Raffaele (BG)
…ottimi compagni di pedalata!

Grazie agli amici Sara e Fulvio (CN)

Le tappe

 

  • Domenica 2 agosto – Passo Rombo, Passo di Similaun, Val Senales, Stava, Merano – km. 82 dislivello salita 2068 m
  • Lunedì 3 agoso – Avelengo, Passo Croce, Sentiero E5, Merano – km 55 dislivello salita 2000 m
  • Martedì 4 agosto – Glorenza, Munstair, Giogo di Santa Maria, Passo Stelvio, Rifugio Forcola, Glorenza – km 67 dislivello salita 2200 m