1° giorno – 24 agosto 1999

Da Sant’Anna di Roccabruna a Pont d’la Ceino

Dal piazzale antistante la cappella di Sant’ Anna di Roccabruna (m. 1252) si segue la strada che sale in direzione Nord-Est (palina dei percorsi occitani). Con tratti pianeggianti, alternati a brevi saliscendi e con ampie curve, si attraversa in quota tutto il vallone di Roccabruna. Nei pressi della Rocca Castlas ( Km.. 2,5 da S.Anna) ci si immette nella carrareccia che sale da Parrocchia e con un paio di ripidi e lunghissimi tornanti, attraversando un fitto lariceto, si raggiunge il Colle di Valmala (m 1541 Km. 6 da S.Anna ). Lo sguardo spazia dal Monviso a Nord fino alla pianura cuneese dominata dalla riconoscibile sagoma della Bisalta e termina a Sud sul massiccio dell’Argentera. Poco sotto il colle spicca, tra il verde dei boschi circostanti, il bianco Santuario di Valmala . In pochi minuti, seguendo quello che in inverno è il tracciato della pista da sci , si raggiunge la sottostante “strada dei cannoni” , in questo tratto asfaltata, proveniente dal Passo Pian Pietro individuabile a Est del Santuario. La strada corre sul versante della Valle Varaita offrendo panorami sugli abitati di Brossasco e Valmala , sulla dorsale che, a Nord, divide la valle Varaita dalla valle Po con il Colle di Gilba e la sovrastante Testa di Garitta Nuova fino al massiccio del Monviso a Nord-ovest. L’asfalto termina al Colle di Palmascura (m 1640 Km. 7 da S.Anna) da dove ci si affaccia nuovamente sulla valle Maira con vista panoramica sull’abitato di Dronero e sulla prima parte di questa salita. Oltre il colle ci si inoltra, per un tratto, sul versante della valle Varaita e tagliando pendici boscose si giunge al Colle della Ciabra (m.1723 Km 9,5 da S.Anna) . Poco prima del Colle è da segnalare, subito a monte della strada, un’ottima sorgente!

..nella nebbia sulla "Strada dei Cannoni"

..nella nebbia sulla “Strada dei Cannoni” (Foto di Gino Borello)

L’itinerario segue, in massima parte, la “Strada dei cannoni” che, mantenendosi sempre in quota, collega fra loro i numerosi colli che si affacciano a nord sulla valle Varaita e a sud sulla valle Maira permettendo così di attraversare ambienti montani diversi e di ammirare vasti panorami da prospettive ogni volta nuove

 

 

La rotabile passa nuovamente in valle Maira fra i prati e i pascoli alti sopra Cartignano. mantenendosi a mezza costa al di sotto del Colle di Melle, tocca le Grange Ciarmette ( m. 1788 Km 14 da S. Anna) e raggiunge in leggera discesa il Colle Birrone ( m. 1700 Km 16 da S. Anna). Il panorama ci offre a Nord l’inquadratura sulll’abitato di Sampeyre e le sue alte frazioni con l’onnipresente Monviso e a Sud ,in primo piano, la caratteristica borgata di Chesta alla testa del suggestivo vallone di Pagliero. La strada si riporta sul versante della valle Varaita. Attraversa un fitto bosco di sorbi dove la maggior difficoltà all’avanzare in bicicletta, oltre che dal fondo scalinato per i lastroni di pietra infissi verticalmente nel terreno, è rappresentata dal gran numero di mosche, tafani e insetti di ogni genere che, attirati dal forte odore di sudore, attaccano da ogni parte gli sventurati “bikers” (ognuno tragga le proprie conclusioni e ponga nello zaino l’occorrente per affrontare tali spiacevoli evenienze). Con tre lunghissimi tornanti la rotabile, ora con un fondo migliore, sbuca da una fitta pineta nuovamente in valle Maira ai 2050 metri del Colle Rusciera (Km. 20,5 da S. Anna) oltre il quale sgorga una piccola sorgente. Tagliando gli alti pascoli del vallone del Droneretto la carrareccia con fondo pietroso e dissestato giunge al vicino colle Rastcias (m. 2176 km. 23 da S. Anna) e attraversando le pendici dei Monti Cugulet e Nebin taglia in alto il bellissimo vallone di Stroppo fino alla Costa Cavallina. Si scorgono l’isolata chiesa di Santa Maria di Morinesio e sul lato della provinciale che risale l’intero vallone, quella di San Peyre dall’inconfondibile sagoma del campanile. Ora la “strada” sale alla Bassa dell’Aiet (m.2310 Km 28 da S. Anna), con alcuni tornanti risale i pascoli sovrastanti e successivamente con un lungo traversone giunge al Colle di Sampeyre (m. 2284 Km 30 da S. Anna). Dal colle il panorama offre un ampio scenario che va dal Monviso alle cime dell’alta valle Varaita fino all’intero arco delle alpi Marittime dove spiccano, come sempre, i due profili che sembrano specchiarsi l’un l’altro dell’Argentera e del monte Matto. Il colle è attraversato dalla strada provinciale che collega Stroppo e Sampeyre .La salita è terminata e la discesa verso Prazzo avviene seguendo la strada sterrata che prosegue verso il colle della Biccoca in direzione ocvest . Si tralascia quasi subito una diramazione che scendendo a sinistra porta alle sottostanti grange Ciarma e si segue una seconda diramazione che si incontra sempre a sinistra quando la sterrata per la bicocca inizia nuovamente a salire (2 Km circa dal Colle di Sampeyre).Con lunghi tornanti si scende verso Elva giungendo ad un bivio a “T” dove si segue a sinistra raggiungendo in breve l’asfalto e svoltando poco dopo a destra ci si trova sulla provinciale asfaltata che scende dal Colle di Sampeyre fino alla borgata Serre di Elva (m. 1637 km 39 da S. Anna) Seguendo sempre la provinciale si scende nello stretto vallone e transitando sotto alcune gallerie si raggiunge la s.s. 22 della valle Macra in località Pont d’la Ceino nei pressi dell’omonimo campeggio comunale dove termina la traversata.

Valle Maira

Valle Maira (Foto di Gino Borello)

VARIANTE DI DISCESA: dall’abitato di Elva si può raggiungere la ss 22 seguendo le indicazioni della tratta n.9 dei “Percorsi Occitani” (tacche gialle) in direzione di S.Martino di Stroppo. Il sentiero sale al panoramico colle di S.Giovanni, attraversa i pascoli del colle Bettone, taglia in alcuni punti la provinciale asfaltata del vallone di Stroppo e giunge alla suggestiva borgata di S. Martino Sup. (Km 11 da Elva) che si attraversa interamente per raggiungere le case sottostanti di S. Martino inf. Si segue la carrareccia che scende in direzione ovest e transitando nei pressi di un pilone, va a terminare ai limiti del bosco. Poco prima che la mulattiera si interrompa (Km. 1,5 da S. Martino inf.) si incrocia a destra il sentiero, segnalato e chiuso da un cancelletto, che in breve porta alla strada di fondovalle dove termina nei pressi della pietra miliare del Km. 64. Percorrendo la statale in direzione ovest si giunge dopo 2 chilometri a Pont d’la Ceino.